Nell’anno 1954 il Cardinal Vicario della Diocesi di Roma convocò in udienza la Madre Generale delle Suore della SS. ma Madre Addolorata, sr. M. Olivia Benz, che risiedeva nella Casa Generalizia in via Paolo III in Roma. In un breve dialogo le prospettò le esigenze pastorali di tre parrocchie dell’estrema periferia della città: una in località Torre in Pietra, la seconda ai Sette Camini sulla via Tiburtina, la terza in zona Capannelle.  Di queste tre realtà, Capanelle per le sue esigenze in campo educativo, catechetico e caritativo sembrò quella che meglio rispondeva al carisma della Congregazione e più facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. La Madre Generale fu accompagnata da un sacerdote del Vicariato ad un primo colloquio con il parroco di Capannelle, don Raffaele Carboni.

In quegli anni la parrocchia di S. Barbara era giovane, molto estesa ma con pochi abitanti: comprendeva infatti il villaggio dei vigili del fuoco, il villaggio Ribot e alcuni casolari di famiglie contadine sparse all’interno del territorio. Il centro maggiormente popolato era l’area di Vicolo delle Capannelle più alcune famiglie che vivevano all’interno dell’Ippodromo.

La Congregazione, dopo aver deciso di aprirvi una casa, acquistò 5000 mq di terreno da un certo sig. Troiani. I lavori iniziarono nell’ottobre del 1955 e terminarono alla fine del 1956: la costruzione comprendeva l’edificio della scuola “Sacra Famiglia” con annesso un piccolo appartamento per la comunità delle suore che erano a servizio della scuola e della parrocchia. Le quattro suore incaricate, sr. M. Tolomea Cammilucci, sr. M. Lucida Blomenhoffer, sr. M. Reinlinde Salbaum, sr. M. Lucia non attesero la fine dei lavori, ma arrivarono già nel settembre del 1956 per aprire la scuola materna nell’ottobre successivo.

I bambini in un primo tempo erano pochi e molto poveri; la scuola non godeva di finanziamenti statali e le famiglie sacrificavano quello che avevano per partecipare all’economia scolastica: sr. M. Lucida ad esempio, si vide offrire alcune uova come compenso mensile. I primi anni furono molto duri dal punto di vista economico ma la Provvidenza non si è mai fatta attendere: le suore raccontano che nel primo Natale non avevano nemmeno un “panettone” per festeggiare, quand’ecco che a mezzanotte una famiglia austriaca che abitava in via del Calice, fece recapitare loro un panettone e un piccolo presepio con carillon; ancora oggi a Natale questo presepio viene esposto nella comunità, come segno di riconoscenza.

Le suore fin dall’inizio offrirono il loro servizio per le attività parrocchiali, costituendo gruppi giovanili di Azione Cattolica e animazione liturgica; instaurarono relazioni di fiducia e familiarità con la gente, tali che ogni iniziativa proposta veniva accolta favorevolmente e portata avanti con grande impegno da tutta la comunità parrocchiale.

Nel 1957 si aggiunse alla comunità sr. M. Vittoria Marini che aprì una scuola professionale di taglio, cucito e ricamo in oro e , con sr. M. Lucida, si dedicò alla visita delle famiglie, dopo la scuola. Tuttora le signore del quartiere raccontano come quella comunità sia divenuta un punto di riferimento per le loro necessità materiali, morali e spirituali.

La scuola materna, pian piano conobbe un grande sviluppo, poiché accoglieva tanti bambini provenienti da Cinecittà, Quarto Miglio, Statuario e zone limitrofe. Nel 1966 su pressanti richieste delle famiglie si aprì anche la scuola elementare. L’edificio era abbastanza grande, ma per iniziare mancavano ancora alcune strutture specifiche: la biblioteca, la segreteria, la palestra ecc. Le suore con alcuni lavori di ristrutturazione cercarono di rendere la scuola adeguata alle nuove esigenze.

L’orto dietro la scuola nel 1970 venne trasformato in un bel prato per i bambini, mentre nel 1975 la Madre Generale Sr. M. Wendelina Graml, fece ampliare l’edificio, realizzando tre aule per le elementari e una grande palestra. Nel frattempo arrivò sr. M. Giovanna Ciampi, che oltre a svolgere il ruolo di maestra si dedicava con passione all’istruzione catechetica dei bambini di prima comunione e di cresima, sia della scuola sia della parrocchia.

Da quegli anni ad oggi la scuola si è dotata di nuovi locali e le suore hanno cercato di venire incontro alle esigenze educative della scuola dell’infanzia e primaria che è divenuta nel 2001 paritaria e parificata. Esse si impegnano insieme al personale laico ad offrire opportunità di una formazione umana ispirata al Vangelo nel rispetto delle diverse culture religiose. L’azione educativa si fonda su alcuni principi pedagogici francescani che pongono l’amore come origine, metodo e strumento di conoscenza, sviluppano il senso di fraternità e valorizzano l’originalità e la dignità di ogni persona. In tal modo accanto ad un lavoro pastorale di catechesi ai bambini e alle famiglie, si assicura una crescita armonica della personalità in un clima sereno e in un ambiente accogliente.

Oggi la comunità delle Suore Francescane dell’Addolorata, mantiene lo stesso spirito degli inizi, fedele al carisma trasmesso dalla Madre Fondatrice, la Ven. Madre Francesca Streitel, ma guarda con attenzione ai segni dei tempi per essere con la Chiesa Universale uno strumento di promozione dell’uomo, della cultura e una testimonianza della presenza di Cristo nel mondo.